Astrologia - il segno del CANCRO

Aggiornamento: 15 dic 2021

Caratteristiche del segno

Periodo: 21-22 Giugno – 22-23 Luglio

Governatori: Luna

Esaltazione: Giove

Caduta: Marte

Esilio: Saturno

Triplicità: Acqua

Quadruplicità: Cardinale

Polarità: Femminile

Segno Opposto: Capricorno

Casa: Quarta



Il Cancro è un segno cardinale fa parte, cioè, di quei segni che danno l’avvio alle stagioni, quelli nei quali avvengono i solstizi e gli equinozi.


Il suo elemento d’appartenenza è l’acqua: è, infatti, il primo segno zodiacale di questa specie, della quale fanno parte, oltre lui, lo Scorpione e i Pesci. L’acqua del Cancro è quella limpida dei fiumi, dei laghi, delle sorgenti, ma quel che è più importante, è quella del liquido amniotico. L’influenza dell’acqua è dominante nel temperamento cancerino che è gestito, in prevalenza, dalle sue emozioni e dal sentimento (qualità che appartengono a tale elemento).

Ha come suo governatore la Luna: l’astro che rappresenta la forza del femminile, dei sentimenti e delle emozioni.

La Luna, simbolicamente, è l’archetipo della donna, della “grande madre”: quella feconda che nutre, genera, protegge. Questa analogia con la maternità può dare un primo accenno del percorso evolutivo del segno del Cancro che riguarda, appunto, il senso materno interpretato in modo letterale e nella maniera più ampia di tale termine. Il senso materno, ben vissuto, porta a occuparsi dell’altro per un sentimento di protezione e con la voglia di farlo star bene. Le azioni sono nutrite dall’affetto e non hanno secondi fini, si dona amore per il piacere di farlo, senza chiedere nulla in cambio: proprio come farebbe una madre. Naturalmente ognuno può svolgere tale compito a modo suo, impegnando il suo senso materno anche in altre direzioni, cioè non esclusivamente verso la propria prole, importante è che ogni sua azione sia dettata dal vero amore per l’altro.


IL SUO MOTTO Il motto del segno è: “io mi rifugio e resisto”. Tale frase può facilmente riferirsi al mollusco che rappresenta il segno zodiacale, il granchio, che è un animale troppo fragile per sopravvivere senza la protezione che la natura (la Grande Madre) gli ha donato: la sua corazza protettiva gli serve per ripararsi da un esterno che è troppo pericoloso per lui. Lo stesso rifugio è cercato, da chi nasce in Cancro, all’interno della sua casa e del cerchio familiare.

La particolarità del granchio è che vive sia nell’acqua del mare che sulla terra e questo, nel simbolismo zodiacale, indica la sua capacità di vivere a contatto con la sfera inconscia ed emotiva, rappresentata dalla vastità dell’acqua del mare, ma di aver bisogno di approdare alla terra ferma per riprender contatto con la realtà più solida e terrena, anche se sdrucciolevole come può essere la sabbia della battigia, per trovare dei punti di appoggio che allevieranno la sua insicurezza. Del granchio, poi, il nostro segno assorbe quella particolare andatura e quindi, psicologicamente, chi nasce in Cancro cammina all’indietro, cioè si rivolge spesso al passato e lo mantiene vivo dentro di sé rischiando di vivere male il presente e precludere il futuro. NASCERE NEL SEGNO DEL CANCRO Il Cancro, segno lunare, governa le emozioni. Dal suo pianeta governatore, la Luna, eredita la mutevolezza nel temperamento e quel bisogno di nascondersi per poi riapparire più splendente di prima. Chi nasce in questo segno zodiacale ha un lato emotivo molto sviluppato e vive in un mondo di percezioni e sensazioni, permeabile alle influenze esterne di qualsiasi tipo esse siano. Appunto per questo il suo carattere non è fermo: perché si lascia trasportare dall’emotività. Ha, come dono, un’elevata sensibilità percettiva che gli consentirebbe, se obiettiva e libera da impressioni personali, di sintonizzarsi sulle frequenze delle persone che ha accanto fino a percepirne i bisogni e gli stati d’animo. Ma può accadere che la sua percezione sia guidata dai desideri dell’inconscio e allora non potrà essere oggettiva perché inquinata dal suo mondo interiore. Il Cancro ha uno spiccato bisogno di nutrimento emotivo, ma non è certo che altrettanto nutrimento saprà darlo agli altri perché, come un fanciullo, ha continuamente bisognoso di essere accudito e rassicurato.


LA MISSIONE DEL CANCRO

Nell’astrologia esoterica il Cancro è considerato la porta di accesso dell’anima nella materia, ciò non vuol dire che chi nasce in questo segno sia alla sua prima incarnazione ma che sta imparando a radicarsi in una realtà più dura e concreta. Appunto per questo è il segno che ha un miglior collegamento con la madre terra intesa proprio come “natura”. I nati in cancro amano gli animali e hanno rispetto per i frutti della terra.

Nella sua psiche, la persona nata in Cancro, segno che, come abbiamo visto, è collegato al ventre materno e al liquido amniotico, avverte forte dentro di sé la sensazione del distacco, cioè della separazione dall’accogliente grembo materno, sensazione questa che porta con sé per tutta la vita e che potrebbe condizionarla nelle scelte fin quando non riuscirà a rinforzarsi psicologicamente. Per questo suo bisogno di nutrimento, può essere fin troppo presente nella vita delle persone amate, temendone l’abbandono, lo stesso sofferto alla nascita quando si è trovata distante dal corpo di sua madre. La separazione è, quindi, la sua prova cruciale e una tappa imprescindibile verso la conquista dell’indipendenza e di una sua totale emancipazione.

Nel parto il bambino esce dalle tenebre dell’utero materno per iniziare la sua avventura terrestre e compie il suo primo atto d’indipendenza prendendo aria nei polmoni. Per attestare questa sua iniziale libertà viene separato dalla madre tramite il taglio del cordone ombelicale. Nello stesso modo i nati nel segno del Cancro dovrebbero recidere i tanti cordoni ombelicali che li legano ai loro cari. L’indipendenza sarà da loro veramente acquisita quando sapranno a rispettarla negli altri e, in modo particolare, garantirla ai loro figli.Importante quindi, per lui, nel suo percorso, è creare quel senso di accoglienza che consentirà alle persone a lui care di sentirsi nutrite e accudite. Ma questo senso di accoglienza dovrà essere libero da ricatti emotivi e rispettoso degli altrui desideri.

Il Cancro, nel corpo umano, governa lo stomaco e le mammelle. Si occupa, quindi, di nutrimento. Anche questa è una funzione materna, ma se andiamo a guardare più in profondità vediamo che si può nutrire anche attraverso l’educazione formale e morale, la cultura, l’arte, ecc. Nel simbolismo astrologico, a questo segno zodiacale è abbinato il nucleo familiare, ossia entrambi i genitori (la mamma è in primo piano) e l’ambiente domestico. Esso ci dimostra l’importanza che ha, per noi tutti, la famiglia d’origine, dalla quale prendiamo il primo “nutrimento” psicologico e fisico. La famiglia è per tutti un banco di prova perché, nel bene o nel male, è da lei che riceviamo l’imprinting che farà di noi la persona che siamo. Nella famiglia ritroviamo l’ereditarietà degli avi e del luogo dal quale essi vengono. Un’ereditarietà che ciascuno dovrebbe evolvere perché sarebbe un errore restare attaccati alle abitudini dei propri cari. Non ci sarebbe evoluzione.

Il rapporto con i genitori è parte integrante del lavoro di crescita del Cancro, che trova nella famiglia e nella casa il suo rifugio ideale e il conforto che desidera. Per diventare un Individuo il Cancro deve far tesoro degli insegnamenti e dell’affetto ricevuti, per poi distaccarsene così da poter camminare più spedito.

La positiva integrazione di Saturno e Marte, che sono in esilio e in caduta in Cancro, può aiutarlo a sviluppare la forza di stare in piedi da solo (Saturno) e difendersi (Marte). La sua volontà sarà più solida se farà buon uso dei consigli di questi due pianeti.


Il suo cammino è verso l’opposto segno del Capricorno del quale dovrà acquisire le qualità della fermezza, della disciplina e dell’autonomia. Il senso di appartenenza, che è una caratteristica così importante di questo segno, deve estendersi oltre il clan personale, intendendo come famiglia la comunità in cui vive e il mondo intero


Il Cancro, consapevole che l’acqua del suo elemento è impersonale, dovrà saper trarre la sua energia non dalla propria madre, dai familiari o da chi ha delegato tale ruolo, ma da se stesso, dalla natura e dalla connessione con il suo sé.


Il progetto segreto del Cancro:

il sentimento, l’accudimento, l’affettività, la sensibilità. Il granchio è estremamente corazzato fuori e soffice dentro; e tanto più è soffice dentro, tanto più sarà corazzato fuori.

Sparisce, si nasconde, si protegge per far fronte alla sua profonda vulnerabilità.

Sentire è la grande risorsa del Cancro, così come l’empatia e il desiderio di aiutare, di guarire, di proteggere.

Solidarietà, compassione, amabilità. Sono lati luce straordinari, a meno che non si arrivi ad affogare dentro le proprie emozioni.

Ed è da qui che si alimentano i lati ombra del Cancro. Un lamento continuo e costante, piagnucoloso, appiccicoso, assillante e soffocante. Quando non ottiene ciò che vuole il Cancro rischia di perdersi nel suo autocommiserarsi o nel puntare il dito contro gli altri. Oppure di rinunciare alle complessità della vita perchè troppo dure da affrontare, abbandonandosi a vuoti rituali rassicuranti senza emozione.


Il progetto del Cancro?

Accettare tutto di sè stessi, sia le parti dure, sia le parti morbide. Giocarsi tutto, tentare tutto, vedere tutto, e nonostante questo riuscire comunque a fidarsi, ad affidarsi, a rischiare di annientare per una buona causa quel guscio indistruttibile.


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