Astrologia - il segno del CAPRICORNO

Caratteristiche del segno


Periodo: 21-22 Dicembre – 20-21 Gennaio

Governatori: Saturno e Urano

Esaltazione: Marte

Caduta: Giove

Esilio: Luna

Triplicità: Terra

Quadruplicità: Cardinale

Polarità: Maschile

Segno Opposto: Cancro

Casa: Decima


Il Capricorno è l’ultimo dei segni di terra (prima di lui ci sono Vergine e Toro) ed è anche l’ultimo dei quattro segni cardinali: quelli che danno inizio alle stagioni e nei quali si formano gli eventi astronomici chiamati solstizi ed equinozi. Ariete e Bilancia sono abbinati agli equinozi mentre i solstizi appartengono al Cancro e al Capricorno.

Questo segno zodiacale coincide con il solstizio d’inverno, da sempre ritenuto un momento magico per la terra perché, da questo giorno, le ore di luce cominciano ad aumentare contrastando il periodo precedente nel quale erano gradatamente diminuite. Questo evento, che da sempre ha avuto delle implicazioni simboliche, era festeggiato per motivi di ordine pratico (attinenti all’agricoltura) o religioso. Il sole che usciva vittorioso dalle tenebre era assimilato a una figura divina: un Salvatore che veniva a restituire luce e amore sulla terra.


La strada che il Capricorno dovrebbe compiere è molto simile a quella del Sole:dovrebbe riuscire a squarciare le tenebre di un buio interiore, favorito della mancanza di conoscenza e dalle paure, la più importante delle quali è quella di “perdere”. Deve quindi riscoprire quel raggio di luce immortale che è racchiuso nel suo cuore e che può guidare i suoi passi verso la realizzazione materiale e spirituale.

E’ governato dal pianeta Saturno, che rappresenta, nel ciclo delle età, quella della vecchiaia e che per lui rappresenta la maturità acquisita attraverso le prove della vita. E’ una maturità che i Capricorno portano dentro e che, spesso, è visibile negli occhi dei bambini di questo segno.


Il Capricorno è considerato, nell’astrologia esoterica, la porta degli Dei:

quella attraverso la quale si accede a livelli superiori di consapevolezza.

Il percorso della coscienza, iniziato nel segno dell’Ariete e proseguito fino ad arrivare al decimo segno (Capricorno), dovrà, in esso, dimostrare l’avvenuta maturità.

Nel Cancro c’è stato l’ingresso della coscienza nella sfera materiale(l’anima ha accettato l’incarnazione), a questo punto del cammino evolutivo l’Essere trova davanti a sé l’altra porta, che ancora non è aperta e che spetta a lui dimostrare di essere degno di varcarla. Superata questa soglia si può dire di lui che ha conquistato “la Saggezza”: il vero scopo della sua vita.



L’ELEMENTO DI APPARTENENZA

Il suo elemento di appartenenza è la terra: una terra solida e poco generosa. E’ quella dell’inverno, che nasconde e protegge il seme che più tardi dovrà germogliare. Per far questo, si chiude in se stessa così come può accadere ai nati in Capricorno, che sono impermeabili alle influenze esterne, specialmente quelle che, per qualche motivo, ritengono siano nocive.

L’inverno è il periodo più duro dell’anno, durante il quale il maltempo e i giorni troppo brevi riducono la vita all’aria aperta costringendoci a un ritiro forzato. E’ un periodo nel quale, mancando le distrazioni, è più facile ritrovare un contatto con se stessi. Si entra in una forma benefica d’introversione, utile per riflettere o per dedicarsi ad attività che nella frenesia quotidiana sono più trascurate.


L’introversione fa parte del carattere del Capricorno ed è dovuta a un suo bisogno di riservatezza, al quale si unisce la prudenza e la diffidenza verso chiunque non faccia parte della cerchia più ristretta di parenti o amici.

A livello più sottile, questa scarsa socievolezza serve per fermarsi e riflettere. Il Capricorno ha bisogno di rielaborare le esperienze vissute così da poterle far proprie. Questo lavoro è favorito dal suo pianeta reggente, Saturno, che si occupa d’interiorizzazione e fissazione, ossia: di quella capacità animica d’introiettare e fissare nella memoria più profonda tutto ciò che fino ad allora si è appreso ed elaborato.


Una della capacità basilari del Capricorno è sapersi fermare per ridefinire il proprio percorso. I suoi momenti di apparente stasi accompagnano, spesso, una fase di profonda trasformazione. Influenzato da Saturno, che gli offre in dono l’imparzialità e la capacità di giudizio, può, interiorizzandosi, giudicare in modo obiettivo il suo operato. La pausa diventa, allora, una raccolta di energia, utile per ridisegnare il suo presente e rendere concreti i suoi ideali.


Questo segno zodiacale non ha l’istinto innovatore di altri segni (l’Acquarioad esempio), lui è un conservatore e questa tendenza ha una forte attinenza con il periodo dell’anno nel quale nasce. Lui non può contare sul passato, quando sulle piante c’era abbondanza di frutti, e il futuro è incerto. Appunto per questo procede in modo prudente nel suo cammino, così non commetterà errori e otterrà proprio quello che aveva programmato.


L’immagine che distingue il Capricorno è un animale mitologico: un incrocio tra una capra e un pesce.La testa, il dorso e le zampe anteriori sono della capra, mentre le due zampe posteriori sono inglobate in una coda di pesce. E’ dunque un animale di terra e d’acqua e questa sua dualità chiarisce la natura del segno che, come appartenente alla terra, può dar valore alla sfera materiale e, come pesce, cerca il contatto con il mondo interiore e la sfera delle emozioni.

Mentre il caprone riesce a scalare le montagne dell’ascesi sociale o spirituale, il pesce, con la coda, scandaglia le acque profonde dell’inconscio, alla ricerca di qualità che la sua psiche può ancora non conoscere e che possono favorirlo nell’impegno che vuole assolvere. Nel profondo dell’abisso lui può trovare anche dei lati oscuri di sé, che dovranno essere riconosciuti, accettati e superati, perché solo in questo modo potrà terminare il suo cammino.


Il Capricorno che è riuscito a integrare le sue due nature di animale terrestre e acqueo, diventa padrone del suo equilibrio psicofisico, perché ha creato un ponte tra le esigenze del corpo e dell’anima.

Il successo nelle sue imprese, garantito dalla capra che s’inerpica sul crinale della montagna, non mancherà per lui, dovrà soltanto decidere a quale parte della sua interiorità intende dare ascolto: quella che risponde a principi e valori etici e spirituali o l’altra che, senza tanti scrupoli, vuole ottenere ciò che si prefigge. Ognuno ha chiaro dentro di sé il percorso da compiere e anche una vita completamente dedicata a soddisfare i bisogni materiali non può esser giudicata in modo negativo.

Tutto è utile nella grande economia dell’universo.

IL MOTTO DEL SEGNO

Il motto che lo distingue è: “io sono la vetta della realizzazione”ed è descrittivo del suo inerpicarsi verso la cima della montagna, per raggiungere la vetta di una realizzazione materiale o spirituale. Ciò significa che può identificarsi con il suo progetto e farlo suo in modo completo.

Sappiamo bene che il segno del Capricorno è tenace e non teme la fatica. Chi nasce sotto la sua protezione è determinato, non si ferma davanti agli ostacoli e assolve i suoi compiti con elevato senso del dovere, calcolandone tempi e risultati senza lasciare nulla al caso, perché non crede alle coincidenze o alla fortuna. Ritiene, inoltre, che solo il duro lavoro e la costanza possono assicurargli il successo che desidera.



NASCERE NEL SEGNO DEL CAPRICORNO

Dominato dal pianeta Saturno, questo segno zodiacale racchiude in sé tutta la durezza che da esso deriva e la rivolge innanzitutto verso se stesso, pretendendo risultati ineccepibili nell’ambito delle sue attività. Risultati che otterrà grazie anche alla ferrea volontà che il suo pianeta garantisce.

E’ ambizioso e non si contenta di posizioni di secondo grado; ama il potere e gli piace gestirlo, ma sa restare nell’ombra fino a quando non si crea l’occasione giusta per fare i suoi passi. Saturno è il Signore del tempo (governa lo scorrere delle ore e dei giorni) e per il Capricorno il tempo è importante: lo rispetta lasciando che scorra e gli porti i risultati voluti.

Nel Capricorno sono nascoste qualità insperate, come ad esempio un talento artistico, che una volta scoperte lui saprà coltivare per arrivare al massimo del risultato.

Molto spesso la vita, nei suoi primi anni, non è generosa e lui avverte in sé un senso di riscatto che lo spinge alla conquista di ciò che gli è stato negato. Dà molta importanza al denaro: non solo per una disfunzione caratteriale ma perché, come segno di terra, ha senso pratico, è pragmatico e riconosce il valore di ciò che la vita materiale può offrire. Inoltre il denaro può dargli quel ruolo sociale al quale aspira, mettendo così a tacere una delle sue paure: quella di non avere i mezzi per vivere dignitosamente.

Un suo limite caratteriale è dare un prezzo a tutto ciò che fa e questo lo limita nella spontaneità e generosità. Può esasperarsi, tale difetto, fino al punto di includere anche la sfera sentimentale in questo tipo di valutazione.



LA MISSIONE DEL CAPRICORNO

Il desiderio di ascesa sociale che guida i suoi passi, interpretato come volontà d’elevazione, non riguarda soltanto la sfera sociale ma può seguire un istinto di tipo spirituale e allora la capra sale sulla montagna per arrivare alla vetta, dove sarà più vicina al cielo e potrà ascoltare la voce della Coscienza.

Come la natura nel suo periodo si spoglia e rimane nella sua forma essenziale, altrettanto dovrebbe fare il Capricorno che ha iniziato un percorso di consapevolezza. La sua via, indicata dal severo Saturno, include il sapersi affrancare da quelle forme di esteriorità che appartengono al vivere sociale. Non significa aspirare a una vita da asceta, ma soltanto saper arrivare all’essenziale per riuscire a godere delle piccole cose. In questo molti Capricorno sono maestri!

Dovrà liberarsi anche di quelle infrastrutture mentali che la vita gli ha imposto, come, ad esempio, un’educazione intellettuale per niente formativa per l’uomo che vuol diventare. Solo così potrà riacquistare la sua “verginità” e procedere verso l’obiettivo spirituale che ha, come meta, entrare in contatto con il suo nucleo interiore.


Il suo cammino evolutivo non può distaccarsi da un altro dei suoi impegni che è quello di armonizzare le sue due polarità: lo yin dell’acqua della sua parte pesce e lo yang della capra.Questo impegno è indicato dal segno del Cancro, il suo opposto, con il quale, volente o nolente, ha una risonanza.

Il Cancro è un segno d’acqua governato dalla Luna. Il Capricorno, come sappiamo, ha Saturno come governatore, pianeta di terra. Non ha dimestichezza, il Capricorno, con le proprie emozioni e, proprio per questo cerca di tenerle lontane da sé preferendo razionalizzare comportamenti e pensieri. Segue le rigide regole saturnine e non si lascia andare al caos emotivo della Luna che un momento ride e l’altro piange. Lui, i suoi sentimenti, li mantiene ben chiusi e non vuole lasciarli trapelare. Li controlla affinché non debordino e non invadano la sua coscienza ma così facendo si priva della sua autenticità e pone un freno, non sempre benefico, alla sfera emotiva.


Il Capricorno, che è il segno della terra più dura (quella delle montagne), non può fare a meno dell’acqua cancerina, che gli ricorda quanto siano importanti i sentimenti per vivere una vita completa.Una terra che non riceve acqua è arida e scarsamente produttiva!

Il Cancro rappresenta l’ambiente familiare e l’ereditarietà familiare, e il Capricorno ha l’ingrato incarico di avanzare nel suo percorso (sociale e spirituale) staccandosi psicologicamente dai suoi cari. Pur tenendo conto dei loro insegnamenti, deve poterli superare così da conquistare la propria indipendenza e diventare genitore di se stesso.


La via dell’indipendenza è prioritaria per la sua crescita evolutiva e spesso il Capricorno sperimenta l’assenza di un genitore nella sua vita. Più di frequente è il padre che per motivi di lavoro o per dissapori coniugali, non è presente. Questa figura, che ritroviamo nel pianeta Saturno, deve prender forma dentro di lui così che il senso paterno sia acquisito in modo autonomo e non tramandato.

A livello spirituale questa mancanza è giustificata dal fatto che il Capricorno è alla ricerca di un contatto con il suo Sé Superiore che, una volta trovato, lo ricondurrà a casa dal suo vero Padre.Il distacco emotivo da ogni legame non sarà, per chi ha fatto una giusta maturazione interiore, un rifiuto alla vita e all’amore ma, restando fedele alla sua natura umana, lui saprà vivere queste realtà in modo adulto e consapevole, trovando modo di conciliare i suoi bisogni di crescita e emancipazione con quelli delle persone a lui vicine, alle quali saprà aprire il suo cuore senza timore di restare intrappolato.


Il progetto segreto del Capricorno:

imparare a essere tosti. Fare ciò che va fatto. Mantenere i piedi ben saldi a terra. Scoprire le leggi della natura. Avere il coraggio di stare sulle proprie gambe. Il Capricorno sembra sempre preparato per ogni cosa. Dalla sua parte i suoi lati luce più potenti: pazienza e tenacia. L’autodisciplina del Capricorno non ha eguali; come nessun altro segno può attendere pazientemente senza cambiare di un millimetro il suo percorso e senza trasformare continuamente le sue intenzioni. Altra risorsa preziosissima è un’istintiva praticità, un saper operare nel mondo concreto e materiale con lucida concentrazione. Non esiste altro segno che si adoperi di più per trasformare i suoi sogni in realtà. Ma l’ombra del Capricorno si poggia proprio su questi stessi principi. Se le cose non procedono come desidera rischia di diventare un blocco di pietra carico di risentimento. Il lavoratore instancabile potrebbe trasformarsi in uno stacanovista che si muove nel mondo senza cuore, senza passione. E arrivare a imporre la propria volontà sugli altri ferocemente, convinto di avere tutte le risposte.


Il progetto del Capricorno?

Rimanere sé stesso sia davanti ai successi, sia davanti ai fallimenti. Trovare l’approvazione dentro di sé, senza lasciarsi sedurre da facili applausi, né lasciarsi sopraffare da aspre critiche. E trovare uno scopo un po’ più superiore al suo grande lavoro di realizzazione. (CIT.)


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